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Il galateo delle mamme: 10 regole da seguire

Le buone maniere, che siano a tavola o nei rapporti con gli altri, sono lo specchio del modo in cui affrontiamo la vita e il mondo intorno a noi. L’eccessiva rigidità del passato, che condannava i piccoli a punizioni e silenzi, oggi forse rischia di trasformarsi in una deriva altrettanto eccessiva che tende a giustificare tutto. Anche in questo caso, la verità, o meglio, la virtù sta nel mezzo.

Bisogna esser fedeli a ciò in cui si crede, non dimenticandosi che esistono anche gli altri. Ma la sfida vera è imparare a vivere con un sorriso verso il mondo e per noi stesse.

  • Smettete di giustificarvi. Il sentirsi continuamente in dovere di difendere sé stesse, la propria prole o il proprio operato è sintomo di una incapacità di sopportare la disapprovazione altrui. È naturale aspettarsi l’approvazione degli altri, ma non si può certo piacere a tutti, per questo tentare di convincere la suocera o un passante può essere stancante e spesso si rivela solo una frustrazione superflua. Pensate a sorridere e andate oltre. Smettere di inseguire il consenso può essere liberatorio.
  • Non dare sempre ragione ai figli. È un discorso che vale per i bambini, per il partner, per gli amici e anche per noi stesse. Il nostro è solo un punto di vista fra molti. Comprenderlo equivale ad accettare che il mondo possa avere un’opinione differente. Per questo sono da allenare il silenzio e l’ascolto. Informatevi, chiedete e provate a smuovere le vostre convinzioni, prima di giudicare.
  • Esistono anche gli altri. Al ristorante, dal medico o anche al supermercato. Spesso non diamo la giusta attenzione agli altri. L’educazione di un bambino, in passato, era un processo condiviso, in cui tutti si ritenevano responsabili. Una cosa veramente rivoluzionaria sarebbe riuscire a instillare nelle menti delle nuove generazioni il concetto che il rispetto inizia quando ci si accorge degli altri, quando si fa caso a ciò che succede intorno a noi e si cerca di capire anche le esigenze altrui, oltre alle proprie.
  • A tavola. Anche a tavola, le buone maniere sono una questione di armonia e bellezza, che hanno spinto interi popoli a farne una filosofia di vita. Non c’è bisogno di educare il proprio bambino come un Lord, basta solo dargli il buon esempio, facendogli capire che il modo di comportarci, anche a tavola, è lo stile con cui va affrontato il mondo.
  • Le chat. I gruppi mamme sembrano essere diventati l’unico strumento di comunicazione con la scuola, ma anche una possibile deriva di buone maniere, che si accompagnano a stress e crollo del buon senso. Non commentate tutto, limitatevi a risposte sintetiche, utilizzando lo scambio via smartphone solo per effettiva necessità.
  • Il gossip. Ognuno ha il suo stile educativo e i suoi bisogni, ognuno ha una sua storia. Se giudicate qualcuno, sapete che qualcun altro farà lo stesso con voi e che non sarà piacevole. Non si fa gossip tramite social o chat, né si copiano le chat per mostrare i gossip degli altri.
  • Non urlate. Non si strattona un bambino davanti a tutti, non gli si urla, né lo si schiaffeggia. È umiliante per lui e frustrante per voi. Inoltre, secondo qualche esperto, mina pure la vostra apparente autorevolezza. L’educazione autorevole è una questione di sguardo e presenza, non dimenticatelo la prossima volta in cui sarete travolti dalla rabbia.
  • I compleanni. Quello della mancanza di spazio può essere un problema comprensibile, ma non è un buon motivo per escludere due o tre amichetti, dopo che è stata invitata l’intera classe. Se non si vuole invitare tutti, magari è meglio optare per una merenda con qualche amichetto. Il ricambio degli inviti è un atto di gentilezza verso chi ha pensato al vostro bambino. Non esagerate con le foto, non si tratta di un evento esclusivo e non tutti gradiscono l’esposizione sui social.
  • Non magnificate le virtù del vostro bambino. Ogni genitore può essere orgoglioso dei progressi dei propri figli. Per questo diventa inutile ostentare le virtù del proprio bambino. Questo elenco, infatti, rischia solo di rendere più evidenti i suoi difetti. Oggi vi è la tendenza a credere di aver un bambino speciale, magari molto precoce. In realtà ognuno ha doti e tempi suoi, fa parte della nostra unicità. La vera virtù è saper apprendere la modestia.
  • Lasciateli litigare. Litigare ha un ruolo positivo per la crescita. È un modo per mettersi in discussione, imparando dagli altri e con gli altri. I bambini, da soli, tendono a instaurare tra loro una piccola società, in cui si verificano azioni o gerarchie, che torneranno presenti nel loro futuro da adulti. Per questo bisogna lasciarli fare e non intervenire. A meno che, ovviamente, non si tratti di episodi veramente gravi.
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