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Ecco perché i bambini amano dormire con il proprio peluche

I bimbi adorano dormire abbracciati ad un peluche. Per molti neonati dormire con il pupazzo vuol dire sentirsi al sicuro. Un po’ per senso di protezione, un po’ perché con la bambola o il peluche condividono i giochi e la loro giornata.

Solitamente l’orsacchiotto entra a far parte della vita del piccolo fra i 5 e i 12 mesi. Fra tutti i suoi peluche ne sceglie uno, e non è detto che sia il più bello! Il piccolo, infatti, ha dei criteri tutti suoi: il suo orsacchiotto deve essere morbido, piacevole da toccare e magari mordicchiare, deve avere un odore che gli ricorda la mamma o il suo universo familiare. Inutile quindi cercare di influenzarlo presentandogli questo o quel peluche! Questo orsacchiotto gioca un ruolo essenziale per il vostro bambino: è il primo oggetto che lui possiede davvero. Esso opera il passaggio dal suo nido familiare al mondo esterno, fra il reale e l’immaginario, fra la presenza e l’assenza… Ecco perché viene chiamato Oggetto Transizionale secondo la terminologia usata da Donald Winnicott, pediatra e psicanalista britannico.

L’orsacchiotto ti sostituisce quando non ci sei e permette al tuo piccolo di rassicurarsi quando va all’asilo o dalla tata. Il tuo bambino non ha un orsacchiotto? Significa che non ne sente il bisogno. Ha sicuramente trovato un altro modo di consolarsi: il pollice, una canzoncina…

E se tuo figlio non riesce a staccarsi dal suo peluche neanche durante il giorno, forzarlo non servirà a niente. Solo lui deciderà quando sarà venuto il momento di lasciare il suo orsacchiotto: in genere fra i 3 e i 6 anni. Se ha più di 6 anni e resta ancora molto attaccato al suo orsacchiotto, fategli capire che è diventato grande, che può tenerlo nella sua stanza ma che forse ora è arrivato il momento di non portarlo più con sé ovunque.

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