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Rischio disidratazione: 5 consigli per far bere di più i nostri bimbi

Quando i bambini giocano e si divertono si dimenticano di tante cose, spesso anche di bere, con evidenti rischi per la loro salute specie nei giorni più caldi dell’estate.
Per ovviare a questo problema, Alessandro Zanasi, dell’Osservatorio Sanpellegrino, dà cinque consigli ai genitori per aiutarli ad affrontare la stagione estiva con tranquillità e serenità.
1) Attrezzarlo bene. Mettergli sempre una bottiglietta d’acqua nello zainetto, magari con un paio di cubetti di ghiaccio per essere sicuri che sia sempre ben fresca.
2) Lasciargli un bicchiere d’acqua sul comodino mentre disegna o guarda la televisione, e stare attenti che sia sempre pieno.
3) Fare lo stesso di notte, in modo che non abbia problemi a soddisfare le sue esigenze in caso si svegli per la sete.
4) Stare attenti che beva durante i pasti, ma evitate il più possibile bevande gassate e zuccherine, che inibiscono la sete ma fanno ingrassare.
5) Rendere l’acqua attraente con cannucce colorate e bicchieri variopinti, in modo da catturare la sua attenzione e farlo bere più spesso.

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Uomo e donna: 6 consigli per migliorare la vostra fertilità

La fertilità (femminile e maschile) è uno stato di grazia che dipende da vari fattori: come lo stress, l’alimentazione, lo stato di salute, la serenità psichica e così via.
Di conseguenza, esistono degli accorgimenti quotidiani che possono aiutarvi a migliorare le vostre capacità di concepimento, fermo restando l’importanza di un consulto medico in caso il problema persista.
1) Curate l’alimentazione, concentrandoti soprattutto su verdura, frutta secca, legumi e cereali. Evitate inoltre i cibi piccanti e i grassi saturi.
2) Attenti a non ingrassare e a non essere sottopeso, entrambe condizioni che possono portare a una riduzione della produzione di ovuli e spermatozoi.
3) Non fumare e non bere alcolici, perché entrambe queste azioni comportano danni al tuo organismo, compromettono la salute del feto e possono portare problemi anche al nascituro.
4) Fai tanto sport. Almeno per mezz’ora al giorno e concentrandoti soprattutto sul lavoro aerobico, che stimola l’ossigenazione e il flusso sanguigno, migliorando la salute dell’utero.
5) Se sei un uomo però evita la bicicletta, il sellino infatti è pericolosissimo, perché aumenta il rischio di varicoceli e di tumore alla prostata.
6) Evita lo stress e goditi la vita di coppia. Cerca di prendere con filosofia i disagi della vita e del lavoro e vivi con serenità l’intimità con il tuo partner. Perché niente migliora la fertilità come il piacere di godersi la quotidianità.

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Bambini in acqua: ecco il limite salva vita che bisogna rispettare

Che sia in vasca da bagno, in una piscina o al mare non importa!Quando i bimbi giocano in acqua bisogna essere sempre vigili e attenti.
Molti di noi si cullano del fatto che, soprattutto in una situazione più familiare, si possa abbassare la guardia.In realtà l’Associazione dei pediatri in Spagna ha detto che bastano due centimetri di profondità perché un neonato affoghi.
Attenzione, anche nel caso di bambini più grandi che sanno nuotare è sempre necessaria la supervisione di un adulto perché secondo quest’ Associazione le lezioni di nuoto non bastano a rendere i bambini sufficienti ed autonomi.
Ecco alcuni consigli per voi:
– Evitate di distrarvi con il cellulare
– Durante il bagnetto sostenete con un braccio sempre vostro figlio
– Non lasciate mai i bambini soli dentro la vasca da bagno o in mare
– Durante una giornata di mare mosso evitate che i bambini facciano il bagno
– Mettete all’interno della vasca da bagno degli adesivi antiscivolo per evitare cadute

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Chiavi di casa: quando darle ai nostri figli?

Quello della consegna delle chiavi di casa è un passaggio importante nella crescita del nostro bambino, che porta con sé nuove responsabilità e obblighi. Ed ecco quindi alcuni importanti consigli che ti aiuteranno a gestire al meglio questa delicata fase educativa.
1) Aspettare l’età giusta. Alcuni consigliano i 10 anni, ma in generale si considera ideale per una tale responsabilità il periodo delle medie, quando nostro figlio comincia a sviluppare e volere una sempre maggiore autonomia.
2) Essere onesti sul grado di responsabilità del proprio figlio e soprattutto capire se perde spesso le cose, se è distratto e puntuale sugli impegni.
3) Fare un discorso molto chiaro sulle responsabilità che si stanno acquisendo, sulle conseguenze in caso di comportamenti errati e sui pericoli che si possono correre una volta che si è soli a casa.
4) Procedere a piccoli passi. Cominciare a responsabilizzarlo affidandogli le chiavi per piccole commissioni, vedere come si comporta e regolarsi di conseguenza al suo grado di consapevolezza e attenzione.

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