5 Brutte abitudini nei bambini (e qualche consigli su come eliminarle)

5 Brutte abitudini nei bambini (e qualche consigli su come eliminarle)

Sono più comuni di quanto pensiate e no, tranquilli, non c’è da preoccuparsi. Sono comportamenti tipici di bambini tra i 9 mesi e i 2 anni, fatti solo per attirare l’attenzione dei genitori, per insicurezza o semplicemente perché sono dei furbacchioni.

Ecco alcune brutte abitudini dei bambini e qualche consiglio per gestirle:

  • Ciuccia il pollice

È soprattutto un gesto di conforto. Alcuni lo fanno già dentro il grembo materno. Secondo l’American Dental Association sostiene che la maggior parte dei bambini può tranquillamente succhiare il pollice senza danneggiare l’allineamento dei denti o le mascelle almeno fino a quando hanno ancora i denti da latte. Vietare in modo drastico questo vizio potrebbe solo intensificarlo.

E’ importante però distrarlo e distogliere l’attenzione offrendo un’alternativa.

 

  • Si mette le dita nel naso

Sì è sgradevole e sì è irritante per ogni genitore. Si dice sia un gesto fatto per noia e passatempo. Tenetegli le mani occupate così non avranno modo di metterle nel nasino.

 

  • Si mangia le unghie

Alzi la mano chi non conosce qualcuno che ancora ora (età adulta) non lo fa. Quindi non prendiamocela poi così tanto. Può derivare dallo stress come un compito a scuola o un saggio di danza…

Si può aiutare il bambino a sfogarsi correndo e giocando al parco il più possibile o con tecniche d rilassamento. Anche imparare a suonare uno strumento può essere utile.

 

  • Dice le parolacce

Ricordatevi una cosa: i bambini assorbono e ripetono tutto quello che sentono. Che sia in un’ambiente familiare, a scuola o semplicemente per strada. Iniziate in casa ad usare un linguaggio pulito ed educato e spiegate sempre il significato che la brutta parola ha e soprattutto il suo effetto (come la mancanza di rispetto e l’offesa).

 

  • Picchia la testa contro la culla

E’ una mania molto frequente tra i bambini, soprattutto quelli maschi. I fattori possono essere diversi: ricerca d’attenzione nei genitori, per sfogare le emozioni, per attenuare dei dolori (ad esempio quando ha fastidio ai dentini lo distrae). Cercate di tranquillizzarlo e di fargli sentire la vostra presenza.

 

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